Immigrazione, rivolta al Cara di Bari

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Rivolta, lunedì, all’interno del Cara di Bari, il Centro accoglienza richiedenti asilo. Una trentina gli immigrati di diverse nazionalità hanno lanciato pietre contro gli agenti di polizia. Il bilancio è di dieci contusi tra le forze dell’ordine. Secondo le prime indiscrezioni la scintilla che avrebbe innescato la violenta protesta, sarebbe stato il mancato riconoscimento, per alcuni ospiti, dello stato di rifugiato politico. Anche se le condizioni vissute dai migranti nella struttura che li accoglie, anche alla luce delle nuove rivelazioni sul Cie di Lampedusa, potrebbero avere fatto la loro parte.

Alcol, droga, prostituzione, almeno stando alle versioni degli ospiti. I centri italiani attualmente operativi sono otto, quasi tutti nel Meridione. Potrebbero ospitare complessivamente circa 4mila persone, ma dentro ce ne sono molte di più. Il sovraffollamento è permanente, accentuato negli ultimi tempi anche dai nuovi arrivi dall’Egitto e dalla Siria.  Due immigrati si trovano ora in questura per accertamenti. Le forze dell’ordine stanno visionando i filmati delle telecamere a circuito chiuso del Centro di accoglienza per identificare chi ha preso parte alla sassaiola.

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