Vigili del Fuoco a lavoro

Prato, incendio in un capannone di lavoratori cinesi

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Vigili del Fuoco a lavoro

È di sette morti e di sei operai gravemente ustionati il bilancio provvisorio di un incendio scoppiato ieri in una fabbrica a Prato.Le fiamme si sono sviluppate alla periferia della città toscana, in un fabbricato dove ha sede una società manifatturiera gestita da cittadini cinesi. L’incendio ha causato il crollo di una parte del fabbricato adibito a dormitorio: piccoli ambienti ricavati con pareti di cartongesso e dove probabilmente si trovavano a dormire alcuni degli uomini rinvenuti ormai cadaveri. E’ ancora giallo sulle cause.  Nelle prossime ore il sostituto procuratore Lorenzo Gestri, dopo aver acquisito le relazioni e gli atti dell’inchiesta da parte degli operatori di polizia e Vigili del Fuoco, iscriverà l’ipotesi di reato e gli eventuali indagati per omicidio colposo plurimo.

Le aziende orientali a Prato, secondo la stima della Camera di Commercio locale, sono circa 5 mila. Quasi 4 mila operano nel settore dell’abbigliamento e la metà di queste è insediata nella zona del “Macrolotto”, di cui via Toscana è uno dei centri nevralgici. Nel corso dei numerosi controlli intensificati negli ultimi anni dalle forze di polizia è emerso come spesso, all’interno dello stesso capannone, ci sia un numero di ditte maggiore dell’unità immobiliare che le contiene: più aziende condividono frequentemente uno stabile, oltre che macchinari e parte della mano d’opera. Più di un quarto degli operai controllati quest’anno è risultato irregolare. La percentuale delle irregolarità cresce a dismisura se cerca di rappresentare gli abusi edilizi e di sicurezza dei capannoni controllati: più della metà sono non conformi alle leggi. Per non parlare delle precarie condizioni igieniche, sempre oltre i limiti consentiti.

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