Scuola, Lega: separazione tra classi italiane e straniere

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In un contesto in cui immigrazione e clandestinità sono all’ordine del giorno, la Lega durante una conferenza organizzata presso la Segreteria provinciale di Bergamo ha rispolverato una suo “vecchio cavallo di battaglia”, la separazione delle classi tra studenti italiani e non nelle scuole di primo grado.

Vista la sempre più forte percentuale di studenti straniere nelle scuole italiane, la proposta prevede, oltre alla presenza di classi separate per studenti italofoni e non, anche di rivedere le modalità attraverso le quali gli studenti stranieri debbano accedere alle scuole italiane. Una delle proposte in merito che era già stata avanzata da tempo era quella di istituire dei test d’ingresso per verificare le conoscenze della lingua italiana dei singoli studenti stranieri.

Questo provvedimento permetterebbe, secondo la Lega una maggiore integrazione, così che, se da un lato si mette gli studenti stranieri nelle condizioni di seguire senza ostacoli le attività didattiche delle scuole italiane, dall’altra no si ostacola il regolare percorso didattico per gli studenti italiani.

Di parere diverso è il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, che afferma che l’integrazione è possibile proprio mettendo insieme gli studenti stranieri con quelli italiani e non separandoli: “L’integrazione è il valore di riferimento e a distanza il metodo scolastico attuale ha dimostrato che i risultati degli alunni immigrati sono i medesimi degli alunni italiani”.

Sara Alvaro

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