Bagno di sangue in Iraq: 47 vittime del conflitto sciiti-sunniti

in Esteri/MAIN

Non si fermano le stragi in Iraq dove sabato sera sono stati uccise 47persone, nell’ambito delle continue violenze interconfessionali tra sciiti e sunniti. Almeno 23 pellegrini sciiti sono stati uccisi nella giornata di sabato e 65 sono rimasti feriti da un kamikaze che si e’ fatto saltare in aria nel quartiere di Adhamiyah nalla zona nord di Baghdad. I fedeli erano diretti al mausoleo di Mohammed al-Jawad, il nono imam per gli sciiti duodecimani. Sempre sabato due giornalisti della tv irachena Sharqiya,  Mohammed Karim al-Badrani e Mohammed Ghanem, sono stati uccisi a Mosul nel nord del Paese. Inoltre a Balad, a nord della capitale, un kamikaze si e’ fatto saltare in aria in un caffe’ uccidendo almeno 12 persone e ferendone 35. Altre vittime si sono registrate a Muqdadiyah, a nord-est della capitale con 1 morto e tre feriti mentre un altro kamikaze nella zona di Bayaa a Baghdad ha ucciso se stesso e altre due persone, ferendone 10. Sul fronte opposto il ministero della Difesa iracheno ha rivendicato che le sue truppe hanno eliminato 5 miliziani a Baiji a sud ed altri due nella provincia settentrionale di Nineveh. Sono 110 i morti dall’inizio del mese a oggi in Iraq, se si aggiungono i bambini uccisi nella scuola elementare, si sale a 124 vittime, mentre oltre 4800 persone sono morte dall’inizio dell’anno.

Costanza Moretti

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