Zingari nei bus, picchiano l’autista che non si ferma dove vogliono loro

in Cronaca/MAIN

Che alcuni bus possano essere denominati i “Bus degli zingari” è sotto gli occhi di tutti coloro che quotidianamente utilizzano i mezzi pubblici dell’Atac, a Roma. Dei percorsi noti che, coloro che pagano regolarmente il biglietto, sono costretti a fare insieme a persone che, con moltissima maleducazione, salgono senza biglietto e la maggior parte delle volte riducono i bus come delle piccole discariche, senza il minimo rispetto. Quello che probabilmente dà più fastidio in tutto questo è l’arroganza di molti rom, che rispondono a malo modo sia agli autisti sia ai passeggeri che magari si rifiutano di far sedere le donne zingare che, al 90%, utilizzano la frase “Mi fai sedere che sono incinta?”.

Risale a una settimana fa l’aggressione a un autista di un bus a Roma, in piazzale di Porta Maggiore, angolo con via Casilina. Il motivo? Non aveva fermato il bus dove volevano due donne nomadi che erano a bordo del mezzo con i loro bimbi e un uomo. Sembra che il gruppo di zingari avesse chiesto all’autista di effettuare una fermata non consentita, in un’area dove non è previsto lo stallo dei bus. Quando l’autista ha negato al gruppo la possibilità di scendere in un luogo diverso da quello previsto, le due donne del gruppo si sono scagliate contro di lui. Sul luogo sono intervenuti i carabinieri. Una situazione dunque che sta sfuggendo di mano e che sta portando il limite di tolleranza veramente ai livelli estremi.

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