Imu, le ipotesi di Saccomanni

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saccomanniSono circa 2.426,2 milioni di euro , i soldi che lo Stato italiano non ha intascato a causa della cancellazione della prima rata dell’Imu, che è stata sospesa fino a settembre. Il meccanismo più semplice per attuare una compensazione è quello di assegnare agli enti la metà del gettito riscosso nel 2012, come risulta dai versamenti F24 a livello comunale dello scorso anno.

Questo meccanismo di compensazione eviterebbe comportamenti opportunistici da parte di Comuni che potrebbero aver aumentato l’aliquota solo in previsione di maggiori trasferimenti compensativi relativi all’Imu 2013. La compensazione potrebbe avvenire aumentando le risorse del Fondo di Solidarietà Comunale”. L’intervento, si osserva anche, non presenta particolari profili di criticità per i contribuenti, ma tra i pro e i contro è evidenziato il fatto che questa misura ”non affronta i problemi strutturali del prelievo immobiliare ”. Il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni rende note sul sito le 9 proposte di riforma dell’Imu su cui si ragione. Serve un ”chiarimento delle implicazioni concrete delle varie proposte, nella consapevolezza che le scelte politiche debbono basarsi su adeguati approfondimenti tecnici”, scrive il ministro nella presentazione, parlando anche di varie ipotesi di riforma sull’iniziale assegnazione dell’Imu. L’ipotesi di esenzione totale dell’Imu sulla prima casa ”non sembra pienamente giustificabile sul piano dell’equità ed efficienza del tributo”. E’ quanto si legge nel documento del Mef che sottolinea anche come la misura avrebbe ”un effetto fortemente regressivo: il beneficio aumenterebbe al crescere del reddito complessivo”. La service tax e piu’ autonomia decisionale ai Comuni sono le ipotesi migliori tra quelle allo studio del Mef. ”La derubricazione della revisione Imu su prima casa con destinazione di risorse per la parziale abolizione dell’imposta all’allentamento del patto di stabilita’ dei Comuni e la service tax sono le uniche ipotesi ad alta efficienza.

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