I contanti stanno andando in pensione, aumentano le carte prepagate

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soldi450Sarà la lotta all’evasione fiscale oppure forse la maggior sicurezza la causa dell’aumento dell’utilizzo delle carte di credito rispetto ai contanti. Anche in Italia è arrivato il boom delle tessere, e precisamente gli italiani hanno in tasca complessivamente 80 milioni di tessere, e il dato è in costante aumento negli ultimi anni. A crescere, stando agli ultimi dati Abi, sono soprattutto le prepagate, che fanno registrare  incrementi a doppia cifra, seguite dalle carte di credito e da quelle di debito bancomat. Il bancomat è presente con oltre 33 milioni di pezzi, mentre le carte di credito sono più di 36 milioni. Sempre più diffuse, come già accennato, le prepagate che hanno superato quota 5 milioni. In diminuzione, ossia sotto i 3 milioni, le revolving, vale a dire le carte che consentono di fare acquisti a rate, ma che spesso si rivelano fregature visti gli interessi non sempre chiari praticati dagli operatori. Il “denaro di plastica” è più diffuso al Nord, dove si concentra circa il 55% delle carte in circolazione, contro il 25% del Centro e il 20% di Sud e isole. Ma quanto costa tutto questo?innanzitutto bisogna partire dal presupposto che per usare una carta è necessario avere un conto corrente. In genere, le banche non chiedono alcun tipo di commissione annua per i bancomat mentre il discorso è diverso per le carte di credito. Ogni prelievo è gratis solo se effettuato da uno sportello Atm della propria banca mentre, se non se ne ha la possibilità, viene a costare anche un paio di euro.

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