Epatite C, in Italia record di infetti

in Le Brevi

epatite C“Si calcola che almeno 1 milione di italiani siano portatori cronici di infezione con il virus dell’Epatite C e che di questi circa un terzo abbia sviluppato o stia sviluppando importanti malattie del fegato. Si tratta ovviamente di stime poiché nel nostro Paese non esiste un registro nazionale delle malattie di fegato. La maggior parte dei pazienti ha contratto l’infezione negli Anni ’60-‘70 attraverso trasfusioni di sangue infetto, in un periodo in cui non erano disponibili i test sierologici per lo screening dei donatori oppure attraverso l’uso di materiale pungente riciclato soprattutto aghi di siringhe di vetro.”

Così Massimo Colombo, direttore della Medicina Specialistica e Trapianto d’Organi all’Ospedale Maggior di Milano, in un’intervista durante la conferenza di presentazione del Premio Tomassetti. “Una quota minore di persone, stimabile in 2-300.000 individui, ha contratto l’infezione attraverso comportamenti a rischio (droga in vena, più raramente sesso non protetto). In questi pazienti di più recente infezione la percentuale di casi che evolvono verso la malattia severa di fegato è probabilmente minore, ma la prognosi spesso è aggravata dalla coesistenza di altri fattori di malattia, quali abuso di alcol e farmaci. Al gruppo di infetti nostrani da Epatite C bisogna aggiungere un sostanzioso numero di migranti, provenienti da aree geografiche con tassi elevati di infezione, stimato attorno alle 50-100.000 persone.”

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