Disoccupazione giovanile: allarmante il rapporto dell’Istat

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LavoroRedazione Attualità

Per nulla rassicurante il rapporto annuale dell’Istat sul tasso di disoccupazione giovanile. Un italiano su quattro, di età compresa tra i 15 e i 29 anni, non lavora nè studia. La quota più alta in Europa, che in un solo anno è aumentata di 100mila unità. Tra il 2011 e il 2012 il tasso di disoccupazione dei giovani è aumentato di 5 punti percentuali, dal 20,5% al 25,5%. Dal 2008 l’incremento è di dieci punti.

Dato ancora più allarmante è quello riguardante i diplomati e laureati che non trovano lavoro. Sono infatti solo il 57% i ragazzi che lavorano entro tre anni dalla conclusione del proprio percorso di studi. Un risultato ancora più allarmante se messo a confronto con l’indicatore europeo che, al 2011, segna il 77,2%.

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