Genova, schianto di una nave contro torre di controllo: 4 morti, 4 feriti, 6 dispersi

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GenovaRedazione Cronaca

Una portacontainer della flotta Messina, la Jolly Nero, ha urtato, alle 23 di ieri, contro Molo Giano di Genova e si è abbattuta sulla torre di controllo dei piloti,  una struttura di cemento alta oltre 50 metri che è rimasta inclinata in acqua di circa 45 gradi. La torre, di cemento e vetro, si è come “afflosciata” nelle acque nere di molo Giano, seppellendo tutti coloro che c’erano al suo interno.

Le ricerche ininterrotte durante la notte hanno definito un bilancio, ancora provvisorio, di 4 morti, 4 feriti e 6 dispersi. Finora solo una delle vittime è stata identificata: è Daniele Frantantonio, guardia costiera, 30enne, di Rapallo.  Gli altri due morti sono un altro sottoufficiale della Capitaneria di Porto, e un impiegato del corpo Piloti di Genova. Dei quattro feriti accertati, due sono stati ricoverati in codice rosso, altri due sono in condizioni meno gravi. I quattro si sono salvati perché sarebbero riusciti a gettarsi in mare prima del crollo della torre. Poche le speranze, invece, di trovare in vita le sei persone disperse. Sommozzatori dei vigili del fuoco hanno scandagliato il fondo del porto per tutta la notte, mentre decine di uomini del soccorso lavorano per rimuovere le macerie della torre e delle due palazzine della Capitaneria, crollate dopo l’urto.

Subito dopo l’incidente si sono recati sul posto il sindaco, Marco Doria, il prefetto, Giovanni Balsamo, il presidente dell’AP, Luigi Merlo e l’armatore, Stefano Messina che hanno parlato di una “tragedia inspiegabile”. La nave è stata sequestrata, secondo alcune testimonianze avrebbe avuto un’avaria ai motori per cui era diventata ingovernabile. Nonostante questo problema Merlo afferma che non sarebbe dovuta essere lì. Continuano le ricerche dei dispersi da parte delle forze dell’ordine, mentre la procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo. Il sindaco di Genova ha proclamato il lutto cittadino.

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