Teatro Carcano Milano, “DA KRAPP A SENZA PAROLE”

in Le Brevi

Redazione Spettacoli

Con il nuovo allestimento DA KRAPP A SENZA PAROLE Glauco Mauro e Roberto Sturno ritornano a distanza di oltre vent’anni ad esplorare la profondità del lavoro di Beckett (è del 1990 la loro messa in scena, suddivisa in due parti, di dieci atti unici). “Far capire al pubblico che Beckett non è difficile e complicato, ma difficile e complicata è la vita. La vita che Beckett, pur nella sua angoscia, ha saputo raccontarci con una sotterranea ma struggente pietà. Questo vogliamo esprimere con il nostro spettacolo, questo è il nostro desiderio”.

Samuel Beckett (1906-1989, premio Nobel per la Letteratura nel 1969) è certamente un innovatore nella storia del teatro. Con le sue opere ha mostrato un nuovo modo di interpretare il rapporto tra la vita e l’uomo, una visione grottesca che spesso sfocia in una disperata comicità. Vari momenti poetici ma lo stesso tema: l’uomo e la sua fatica di vivere. Lo spettacolo si apre con Il Prologo in cui è Beckett stesso che ci parla, raccontato  da Mauri e Sturno attraverso alcune sue dichiarazioni. Respiro. Un cumulo di macerie. Pochi secondi: è la vita. La vita che passa tra il primo vagito e l’ultimo respiro. Particolare curioso: Respiro fu rappresentato per la prima volta a New York nel 1969 al Teatro Eden come scena iniziale di Oh! Calcutta. Improvviso dell’Ohio deve il suo titolo per essere stato scritto per l’Università di Columbus (Ohio) e là rappresentato in occasione del settantacinquesimo compleanno di Beckett. Un uomo (il Lettore) legge un libro ad un altro uomo (l’Ascoltatore) per aiutarlo a sopportare il dolore di un’assenza (una moglie morta o forse abbandonata). Il testo che il Lettore legge si riferisce alla vita dell’Ascoltatore: essi infatti non sono due persone ma un unico uomo che, in un fantastico sdoppiamento, sembra – con l’ascoltarsi – cercare una speranza di sollievo al dolore. Atto senza parole e L’ultimo nastro di Krapp, due testi relativamente brevi al confronto di altri famosi capolavori, sono forse le opere che più chiaramente esprimono alcuni aspetti del mondo beckettiano. Nello stupito, grottesco silenzio del primo, l’uomo beffato e ingannato dalla vita che sembra sempre soccorrerlo, ma poi sempre lo delude, trova la sua commovente dignità nel rifiuto e in una voluta solitudine. Nel secondo, il vecchio Krapp ascolta una bobina registrata molti anni prima, la sera del suo trentanovesimo compleanno. Riaffiorano persone, visi ormai sbiaditi dal tempo, si riscoprono sentimenti e tra questi, ormai dimenticata, una storia d’amore, “quando la felicità era forse ancora possibile”. Il nastro finisce e Krapp rimane disperatamente solo nel buio della sua “vecchia tana” piena di bobine che raccontano la storia della sua vita ma che finiranno col rimanere vuote, esaurite di ricordi. Mauri, primo in Italia, con la Compagnia dei Quattro, a mettere in scena Atto senza parole, e primo Krapp italiano, dialoga, oggi, con la sua stessa voce di trentenne registrata nel silenzio notturno di un teatro oltre cinquant’anni fa. Era il 1961.

Affiancheranno lo spettacolo due iniziative di approfondimento a ingresso libero:

giovedì 14 marzo alle ore 18,00 al Teatro Carcano verrà proiettato il film documentario Silence to silence. Realizzato nel 1987 dal regista irlandese Seàn O’ Mordha, oltre a presentare brani delle opere di Samuel Beckett scelti tra prosa, poesia e teatro, il film fa affiorare dettagli poco noti ma illuminanti sull’infanzia dello scrittore, gli anni della scuola e il suo periodo al fianco della resistenza francese durate la guerra. Beckett, personaggio oltremodo riservato e solitario, pur rifiutando di comparire davanti alla macchina da presa, collaborò alla sua creazione suggerendone il titolo e mettendo a disposizione ricordi, foto e materiali del suo archivio. Il Narratore Roberto Sturno accompagna gli spettatori alla scoperta dell’autore, mentre brani da alcuni celebri lavori – tra i quali Giorni felici e Finale di partita – sono proposti da Glauco Mauri nelle veste di Voce Recitante. venerdì 15 marzo alle ore 18,00 Glauco Mauri e Roberto Sturno incontreranno il pubblico presso Mondadori Multicenter di piazza Duomo, 1 nell’ambito degli “Incontri con i protagonisti” organizzati dal Comune di Milano – Settore Cultura.