Turchia, cala l’inverno islamico: niente minigonna alle hostess

in Le Brevi

Redazione Esteri

Sulla Turchia, considerata da sempre il paese ponte fra culture diverse e capace, in nome dell’eredità di Ataturk, di reggere il peso dello scontro fra le stesse, oggi non è più un avamposto di laicità e di progresso. Non da oggi, in realtà, perchè la decisione di vietare alle hostess della Turkish Airlines di portare la minigonna è solo l’ultima delle decisioni che supportano l’idea, non troppo remota, che Erdogan abbia una sorta di piano sotterraneo per la reislamizzazione del Paese. Una sorta di ‘agenda occulta’, per dirla alla maniera dell’opposizione laica, per la quale la Turchia a breve si avvicinerà più al modello saudita che non a quello europeo. Per l’equipaggio di volo si passa dalle minigonne alle gonne lunghe e agli impermeabili fin sotto il ginocchio. Ritorna il fez e al bando gli alcolici nelle bevande somministrate ai passeggeri. La sensazione è che Erdogan, nascostosi abilmente dopo il primo viaggio nel mondo arabo post Primavera, sia in realtà il massimo sponsor della stessa e che stia portando avanti un piano ormai svelato per avvicinare la Turchia ai paesi più oscurantisti e chiusi e per allontanarla al contempo dall’Unione Europea, il cui ingresso nella quale farebbe un gran bene alla sua economia.

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