“Ordine di Malta, la settimana di celebrazioni per i 9 secoli di storia culminerà domani nell’incontro con il Papa e la messa in San Pietro”

in Le Brevi

Redazione Attualità

In corso a Roma la settimana di celebrazioni del Sovrano Ordine di Malta per il novecentesimo anniversario della bolla di Papa Pasquale II Pie Postulatio Voluntatis del 15 febbraio 1113. Il momento più significativo avrà luogo domani, 9 febbraio, quando oltre 4.000 membri e volontari del Sovrano Ordine di Malta provenienti da ogni parte del mondo incontreranno Papa Benedetto XVI, al termine della messa celebrata dal Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone nella Basilica di San Pietro. Saranno presenti alla celebrazione, il Gran Maestro dell’Ordine di Malta Fra’ Matthew Festing, i vertici del governo dell’Ordine, il ministro degli Esteri del governo italiano Giulio Terzi di Sant’Agata, in rappresentanza del Presidente della Repubblica, il Commissario Europeo per il Mercato Interno ed i Servizi Michelle Barnier, numerose autorità civili e circa 170 tra ambasciatori e rappresentanti diplomatici.

Il programma della giornata di domani

I membri e i volontari dell’Ordine confluiranno sabato mattina entro le 9.00 in Vaticano nell’Aula Paolo VI (utilizzando l’accesso di Piazza Sant’Uffizio/Cancello Petriano). La processione avrà inizio alle 9.40 e terminerà alle 10.00 nella Basilica di San Pietro. Alle 10.30 inizierà la Solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta dal Cardinale Segretario di Stato, Tarcisio Bertone. Papa Benedetto XVI giungerà nella Basilica alle ore 12.00, per pronunciare il suo indirizzo di saluto. La mattinata si concluderà nell’Aula Paolo VI, dove il Gran Maestro dell’Ordine di Malta, Fra’ Matthew Festing incontrerà tutti partecipanti.

La Bolla Papale Pie Postulatio Voluntatis

Grazie al Privilegio Solenne concesso da Papa Pasquale II, conservato negli archivi nazionali di Malta, il Sovrano Ordine di Malta è da 900 anni un ordine religioso laicale. Questo documento ha posto gli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme sotto la protezione della Chiesa, garantendogli il diritto di eleggere liberamente i suoi vertici. La Bolla attesta inoltre l’identità del fondatore dell’Ordine, il Beato Gerardo, e l’originalità della sua opera, portata avanti insieme a un gruppo di frati professi, che si vedono riconosciuto il diritto di assicurare liberamente la continuazione dell’opera, eleggendo un successore del frate Gerardo. In questo modo già allora ha trovato prima espressione il principio dell’indipendenza dell’Ordine in relazione a qualunque autorità laica o religiosa. L’opera stessa viene definita molto chiaramente dalla Bolla: si tratta dell’hospitalitas offerta ai pellegrini e ai poveri. Il documento testimonia infine che il campo d’azione della nuova confraternita non si limita all’Ospedale di Gerusalemme: esistono già o saranno create opere simili in tutta la cristianità, a sostegno e a diffusione dell’opera originaria.

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