Tunisia: salafiti distruggono mausolei sufi

in Esteri

A cura di Martina Margaglio

La Tunisia è ormai quotidianamente alle prese con gli assalti ai mausolei. Da mesi si susseguono inesorabilmente irruzioni al solo scopo di provocare incendi, saccheggi e dissacramenti delle tombe dei santi sufi, gli aderenti alla corrente più esoterica e mistica della religione islamica.

Spiritualismo non gradito ai salafiti, che li considerano eretici non solo per la loro noncuranza dell’ossequio puramente formale ai dogmi religiosi, ma anche perché predicanti la santificazione, in netto contrasto con il monoteismo rigido dell’Islam.

I mausolei distrutti sono 40 in soli 8 mesi, dato che inizia a spazientire i tunisini, stanchi di giustificare atti di violenza finalizzati esclusivamente all’imposizione di una religione.

Il governo tunisino, preso atto dell’aggravarsi della situazione, ha deciso di intervenire, anche se tardivamente, per salvaguardare ciò che anche l’Unesco ha definito come un “patrimonio religioso e culturale” della Tunisia.

Dall’inizio della primavera araba tutti i paesi coinvolti hanno a che fare con episodi di intolleranza nei confronti delle minoranze religiose, ma i nuovi governi, un pò perché impegnati con le crescenti difficoltà economiche, un pò perché complici, si stanno attivando ben poco per arrestare la morsa del fondamentalismo islamico.

Ultime da Esteri

Vai a Inizio pagina