Raid israeliano in Siria

in Esteri


a cura di Martina Margaglio

 

Nella mattinata di ieri degli aerei israeliani avrebbero attaccato un centro di ricerche militare in Siria, non lontano dal confine libanese, stando a quanto affermato dall’esercito siriano nella tv di regime in serata: “Un aereo da combattimento israeliano ha violato il nostro spazio aereo all’alba e ha direttamente bombardato un centro di ricerche sul miglioramento della resistenza e l’autodifesa nella regione di Jomrayah e nella provincia di Damasco”.


L’attacco avrebbe provocato due morti e cinque feriti. Da Israele non sono arrivate smentite, giunte invece da Damasco riguardo la notizia circolata ieri di un raid contro un convoglio lungo il confine tra Siria e Libano che trasportava armi chimiche dirette alla milizie libanesi degli Hezbollah, ora a fianco ad Assad nella lotta contro i ribelli.

L’esercito siriano accusa Israele di “cooperare con i Paesi ostili al popolo siriano, e con gli alleati al suo interno per colpire i gangli vitali dell’esercito e cercare di indebolirne il ruolo di sostegno alla resistenza anti-israeliana” sottolineando come negli ultimi mesi le milizie ribelli avessero più volte cercato di impadronirsi del centro.

L’attacco, se confermato, contribuirebbe ad alimentare la tensione in Medio Oriente, conferendo un ruolo determinante a Israele nella crisi siriana. 


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