Svizzera, trentenne uccide tre persone e ne ferisce due

in Esteri

Redazione Esteri

Un bilancio drammatico quello della strage che si è consumata a Daillon in Svizzera nel canton Vallese: tre donne uccise e due uomini rimasti dai colpi inferti dall’arma da fuoco. Questi ultimi, ora sono ricoverati in ospedale e sono in gravi condizioni.

La polizia è riuscita ad arrestare l’omicida solo dopo averlo ferito sparandogli. Gli inquirenti ancora non sono a conoscenza delle ragioni del folle gesto, hanno, però, solo accertato, almeno per il momento, che l’attentatore avrebbe legami di parentela “lontani” con alcune delle sue vittime. L’aggressore, dalle prime indagini, sembrerebbe che nel 2005 sia stato ricoverato presso una clinica psichiatrica nel 2005.

Nonostante tutto ciò, l’uomo aveva a disposizione diverse armi, anche se, per compiere la strage, avrebbe utilizzato un vecchio modello di moschetto ed un fucile a pallini. Non è comunque da escludere che possano essere state utilizzate anche altre armi.

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