Siria/ Souad Sbai replica a Giulio Terzi: “Solo l’Onu legittima un intervento militare”

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Redazione Esteri – SPECIALE SIRIA

“Con tutta la stima possibile per il ministro Terzi, credo però che il giudizio di legittimità su un intervento militare sia ascrivibile solo all’Onu e non basta la considerazione che il Consiglio di Sicurezza sia paralizzato per ipotizzare soluzioni alternative. Il rischio dell’esplosione di uno scontro devastante nel quadrante mediorientale va evitato a tutti i costi, anche perché sussistono ancora nostri contingenti in Libano”.

Così in una nota l’On. Souad Sbai (Pdl) replica alle parole del Ministro Terzi sulla legittimità dell’opzione bellica turca contro la Siria, a margine del convegno “Stato d’Israele e pace in Medio Oriente, le vie di una questione irrisolta”.

“La Siria oggi è sottoposta ad un pressing internazionale serrato e ad un attacco radicalista sanguinario senza precedenti – dice Sbai – e sull’episodio dei colpi sparati contro la Turchia ancora si indaga ad Ankara. Da tempo alcune potenze cercano il casus belli per attaccare Damasco, tentando di bypassare l’immobilismo dell’Onu. Non dobbiamo però cadere nell’inganno della ‘reazione legittima’, perché l’obiettivo è la pace e non lo scontro a tutto campo: i civili siriani – ammonisce Sbai – hanno già versato troppo sangue e una guerra distruggerebbe anche le residue speranze di ritorno alla normalità. L’Italia deve mediare ad oltranza, perché il suo ruolo centrale nel quadrante mediterraneo lo impone. Peraltro – conclude Sbai –, prima di discernere su questo, sussistono ancora alcune questioni interne irrisolte, come la inaccettabile detenzione senza motivo dei nostri Marò in India”.

Intanto la Turchia ha fatto presente, sulla scorta del voto parlamentare, che non vi è alcuna volontà di attaccare la Siria, ma che la decisione è solo deterrente.