Germania, giovane turca uccisa dai fratelli: mandante il padre

in Le Brevi

Redazione Esteri

Arzu Özmen, giovane ragazza di origine turca è stata uccisa il 1 novembre dello scorso anno con due colpi di arma fuoco sparate direttamente contro la testa della poveretta. L’assassino è stato Osman, suo fratello maggiore, a scatenare la furia omicida è stata la frequentazione di un tedesco, Alexander, 23 anni, nonostante le fosse stato proibito dalle usanze familiari. La ragazza voleva una vita che non fosse fatta di regole rigide, ma aspirava ad uno stile più occidentale.

I suoi genitori sono arrivati in Germania circa 25 anni fa. Sono musulmani e professano la loro fede rigidamente perché fanno parte di una “minoranza” religiosa musulmana che rifiuta i matrimoni tra religioni differenti. Purtroppo è bastato poco per far scatenare le ira del padre, infatti, quando l’uomo ha scoperto che tra il giovane ragazzo tedesco e la figlia c’era una relazione, l’ha picchiata così selvaggiamente da ricorrere alle cure del pronto soccorso.

All’ospedale, in un primo momento, la ragazza ha nascosto il pestaggio, ma, successivamente, si è presentata in polizia per denunciare suo padre. La denuncia contro il genitore è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, una goccia che è sembrata una vera e propria condanna a morte. Le autorità l’avevano aiutata a rifugiarsi in una struttura adeguata, ma nonostante tutto è stata rintracciata dalla conoscenze della sorella che lavorava nella pubblica amministrazione.

La sera del 1° novembre, Arzu si recò dal fidanzato che, purtroppo, era sotto uno stretto controllo effettuato dalla famiglia di lei. I fratelli e la sorella entrarono nell’appartamento di Alexander e la rapirono. Successivamente il cadavere verrà ritrovato dopo 11 settimane in una località nei pressi di Amburgo. Le indagini hanno portato a pensare che l’omicidio sia perpetrato dai famigliari per salvare “un sedicente onore”.

Intanto, Michael Kempkes, il procuratore che si sta occupando del caso, sembra avere tutte le prove necessarie contro Fendi Özmen, 52 anni, padre della ragazzina assassinata. Le accuse sono pesanti: dall’istigazione all’omicidio; al sequestro di persona, all’omicidio ed al concorso in sequestro di persona. La madre, invece, dovrà subire un processo per non aver cercato di impedire i reati.

Ultime da Le Brevi

Vai a Inizio pagina