Francia e Germania chiedono revisione di Schengen

in Esteri

20 aprile 2012

Francia e Germania chiedono revisione di Schengen

A cura della redazione Esteri

Le autorità francesi e tedesche hanno chiesto, insieme alla presidenza danese dell’Unione europea, che possano essere rivisti gli accordi di Schengen in merito alla libera circolazione delle persone e delle merci. Sia Parigi che Berlino vorrebbero che fosse consentita una sospensione occasionale per periodi di 30 giorni, con la possibilità di reintroduzione, almeno temporaneamente, la possibilità di effettuare i controlli alle stazioni di frontiera.

Questa proposta potrebbe essere presentata alla riunione dei ministri degli Interni dell’Unione che è prevista nell’agenda dei lavori europei per il prossimo giovedì a Lussemburgo. Fonti giornalistiche tedesch hanno fatto sapere che Hans Peter Friedrich e Claude Gueant, ministri degli interni di tedesco e francese, hanno co-firmato una lettera congiunta, indirizzata alla UE, proprio per andare verso questa direzione politica.

La reintroduzione dei controlli, secondo i ministri, deve essere messa in atto esclusivamente come ultima possibilità e può rimanere in vigore solo per un determinato periodo di tempo. La decisione in merito a Schengen non potrà però essere presa prima del prossimo giugno. Attualmente, 25 sono i Paesi che hanno aderito agli accordi di Schengen, intanto, alcuni di questi, per esempio la Danimarca, avevano tentato di proporre delle limitazioni in materia.

Copenaghen ha tentato, infatti, nel 2011, di introdurre la questione dei controlli, soprattutto per quel che riguardava le frontiere con il territorio tedesco e svedese. Il progetto comunque era stato abbandonato.

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