La questione dei CIE

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13/02/2012

A cura della Redazione on line

Si aprono le porte del CIE, Centri di Identificazione ed Esplulsione, di Ponte Galeria alla stampa. Questa struttura è già stata oggetto di numerose polemiche circa la vivibilità della struttura.

Queste struttre, volute dall’ultimo pacchetto sulla sicurezza, è stata una vera e propria doccia fredda per tutti coloro che non sono in regola sul territorio nazionale.

Si tratta di strutture molto meno accessibili al pubblico di uno stesso istituto penitenziario. I CIE sono sempre meno sotto gli occhi del pubblico e la vita, secondo molte inchieste giornalistiche, sembrerebbe simile a quella di un normalissimo carcere.

Al suo interno la tensione è sempre molto alta e non mancano casi in cui vi sono stati incendi e rivolte che comunque sono narrati in trafiletti nella cronaca cittadina come se fossero notizie “secondarie”.

Il CIE resta comunque una struttra prettamente in stato di assedio e massimi sono i controlli della sicurezza. La polizia di Stato deve svolgere funzioni ispettive. La questione della sicurezza, inoltre, non è solo affidata ai poliziotti, anche l’Esercito, i Carabinieri e la Guardia di Finanza danno il loro contributo. La situazione di queste strutture rimane sempre un punto dolente che deve essere risolto al più presto.