IMMIGRATI: KHALID, MIEI FIGLI CRISTIANI AFFIDATI A FAMIGLIA MUSULMANA

in Le Brevi

Savona, 13 gen. – (Aki) – “I miei figli sono cristiani battezzati, ma essendo io marocchino il Tribunale ha deciso di affidarli a una famiglia musulmana”. E’ questa la denuncia di Khalid Makhlou, un operaio edile marocchino immigrato in Italia da 25 anni e perfettamente integrato ad Albenga, provincia di Savona, rilanciata dal sito dei marocchini in Italia ‘al-Maghrebiya.it’. Sostiene di essere stato discriminato dalle istituzioni italiani per la sua decisione di non imporre la propria religione musulmana ai figli. “Fin quando la mia famiglia non ha avuto problemi, le cose sono andate sempre bene. Io lavoro parecchio per far vivere bene chi mi è vicino e i miei bambini sono amati e ben educati – spiega Khalid – i miei figli sono cristiani come mia moglie, ma temo che per colpa delle istituzioni italiane presto potrebbero non esserlo piu'”.

Il dramma dell’operaio marocchino e’ iniziato “quando mia moglie si è ammalata e io ho dovuto, per un periodo, far fronte a tutte le necessità dei miei bambini da solo, conciliando con grande difficoltà lavoro e famiglia, viste le molte ore che passavo al lavoro. Ho, ingenuamente a questo punto, chiesto aiuto anche ai servizi sociali che di tutta risposta hanno ritenuto giusto di scegliere per l’affidamento dei miei figli ad altra famiglia che e’ musulmana”. Khalid non riesce a spiegarsi perche’ sia stata scelta una famiglia musulmana. “Come si fa ad affidare due bambini cristiani a una famiglia musulmana? – si chiede – Il mio terrore e di chi vuole loro bene è che gli venga fatto il lavaggio del cervello e un giorno diventino diversi da come sono oggi”.